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Forse non ti sei mai chiesto quando il bel sito (strapagato) della tua azienda è una zavorra che blocca la crescita di fatturato, rallenta i clienti e quando, invece, può essere un moltiplicatore esponenziale.

Non serve un webmaster

Non sono un webmaster, non lo sarò mai, e non ho ambizione di diventarlo.

Diciamo che so utilizzare wordpress in maniera discreta.

Questo cliente ha speso diverso danaro per farsi sviluppare un sito internet che possiamo definire un sito vetrina.

Se te ne intendi un minimo di marketing, e il tuo business non è fare siti internet, saprai anche tu che i siti vetrina servono a poco se non alla Brand awareness, che tralaltro non riempie mai il conto in banca a fine mese.

Certamente è utile avere un immagine istituzionale coerente e appetibile, il punto è che ci deve poi essere un ritorno economico da questo investimento.

Alcuni siti pubblicizzano sé stessi o chi li ha fatti, oppure non ti vendono nulla, e sono un investimento a perdere.

Sarebbe un po’ come costruire una splendida tettoia in vimini intrecciato nel bel mezzo del nulla del deserto, dove nessuno ha utilità a godere dell’ombra che questa produce.

Bella, stupenda, però completamente inutile allo scopo di esistere.

Solitamente il sito vetrina, se non lo conosci, è quel sito che pubblicizza la tua azienda ma non ti sta vendendo nulla, né direttamente, ne indirettamente.

Quando il BEL sito della tua azienda è solo zavorra che rallenta il fatturato

Il sito brutto che vende instancabilmente

Il sito 2 di questa cliente, invece, è graficamente molto basic, se lo vedi dal computer probabilmente potresti anche dire che è brutto.

Sicuramente potrebbe avere dei colori più accattivanti, degli effetti grafici, delle trasparenze, delle animazioni, delle immagini ricercate e ad alto impatto, ma sarebbe assolutamente inutile.

Quando abbiamo sviluppato questo sito, l’unico obiettivo che avevamo in mente era aumentare in maniera esponenziale il fatturato.

Per farlo ci serviva un sito che fosse semplice da consultare e navigare per il nostro cliente target, che guarda caso, non naviga dal computer ma naviga dal cellulare.

87% della sua clientela naviga da mobile quindi il sito doveva essere ottimizzato per quel tipo di esperienza utente.

Inoltre il sito è soltanto una piccola parte del puzzle che noi stiamo costruendo.

Ha una funzione strategica incredibile, perché grazie adesso oggi riusciamo a intercettare principalmente l’utenza che è intenzionata ad acquistare da lei oppure (100%) che fisicamente si è già recata presso la sua sede.

Grazie a un sistema di remarketing incrociato andremo a catturare tre segmenti di clienti.

I 3 clienti

I già clienti, per farli tornare a comprare da lei, aumentando il valore del ciclo di vita complessivo di ciascun cliente, detto anche lifetime value.

Andremo poi a colpire anche i potenziali clienti interessati, che ancora non hanno speso loro soldi da lei, ma che andremo a convincere tramite delle campagne pubblicitarie mirate esclusivamente su di loro.

E andremo anche successivamente a raggiungere una popolazione di clienti potenziali che non sanno ancora che vogliono diventare suoi clienti.
Perché non la conoscono, oppure perché non hanno mai avuto la giusta motivazione ad approfondire l’argomento.

Questo, tutto questo, non è merito del sito, ma è merito della pianificazione strategica che c’è dietro a questo sito, che rientra semplicemente in un piano più grande.

È in poche parole semplicemente una pedina indispensabile di un puzzle.

Quando il BEL sito della tua azienda è solo zavorra che rallenta il fatturato

Siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti perché i risultati che stiamo ottenendo oggi con i clienti attuali sono già strabilianti.

In un periodo in cui, basta che ti guardi intorno, vedi negozi chiusi, ristoranti chiusi, hotel chiusi, vetrine sfitte, aziende fallite, poter dormire sereno la notte è un lusso.

Sapere di poter contare su una macchina automatica che ti porta sempre nuovi clienti (felicemente paganti) ogni giorno è l’investimento più profittevole che un imprenditore possa aver fatto in vita sua.

Per tutti gli altri ci sono le scuse, le giustificazioni, la crisi e il covid.

Ad maiora, e soprattutto memento mori.

Mattia

Ps. e se vuoi anche evitare di fare errori clamorosi, in questo articolo trovi la lista dei 20 più gravi