Fatta le legge trovato l’inganno
“Fatta la legge, trovato l’inganno“.
Nella maggior parte dei casi questa frase sta’ a indicare la scellerata italianita’ che contraddistingue il popolo dei furbetti. La capacita’ di aggirare le leggi con clausele, cavilli, e fantasiosi espedienti degni del piu’ bravo Azzeccagarbugli.
Fortunatamente nel nostro caso, difronte ad una leggge ASSOLUTAMENTE ingiusta che impone limitazioni ad indagini e alla stampa, la frase si tinge d’altro colore e suona come squillanti trombe di liberta’.
Tutti gli stati democratici del mondo ci osservano in modo sospetto accostando talvolta azzardati paragoni con Cina e Birmania, speriamo che l’Unione Europea intervenga a tempo debito, nel frattempo riceviamo soccorso dalla Spagna.
Mora (El Paìs): “E’ l’ultima tappa del regime”
Anche al tempo del regime fascista gli italiani che volevano sapere la verità potevano cercarla sui giornali stranieri. Ma non ne erano affatto contenti. Lo scriveva Indro Montanelli nel 2001, rispondendo a un lettore del Corriere. La censura trova sempre i suoi antidoti e oggi il rimedio potrebbe arrivare proprio dai giornali stranieri. Miguel Mora, corrispondente del Paìs da Roma, è in Italia dal 2008: l’anno scorso fu protagonista di un indimenticabile duetto alla Maddalena con Berlusconi, notoriamente poco abituato alle domande dei giornalisti. Nel caso si trattava dell’affare D’Addario: Mora gli chiese se non aveva preso in considerazione l’ipotesi di dimettersi.
I giornali degli altri Paesi daranno asilo politico alle notizie italiane, se questo bavaglio dovesse diventare legge?
Io ho ancora delle speranze. Spero che qualcosa succeda: se l’Europa protestasse o se il presidente della Repubblica decidesse il rinvio alle Camere. Forse non tutto è perduto, anche se Berlusconi mi sembra molto determinato. È un Read more…





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