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Posts Tagged ‘napolitano’

Fatta le legge trovato l’inganno

June 11th, 2010 Mattia Pastrello No comments

Fatta la legge, trovato l’inganno“.
Nella maggior parte dei casi questa frase sta’ a indicare la scellerata italianita’ che contraddistingue il popolo dei furbetti. La capacita’ di aggirare le leggi con clausele, cavilli, e fantasiosi espedienti degni del piu’ bravo Azzeccagarbugli.
Fortunatamente nel nostro caso, difronte ad una leggge ASSOLUTAMENTE ingiusta che impone limitazioni ad indagini e alla stampa, la frase si tinge d’altro colore e suona come squillanti trombe di liberta’.
Tutti gli stati democratici del mondo ci osservano in modo sospetto accostando talvolta azzardati paragoni con Cina e Birmania, speriamo che l’Unione Europea intervenga a tempo debito, nel frattempo riceviamo soccorso dalla Spagna.

Mora (El Paìs): “E’ l’ultima tappa del regime

Anche al tempo del regime fascista gli italiani che volevano sapere la verità potevano cercarla sui giornali stranieri. Ma non ne erano affatto contenti. Lo scriveva Indro Montanelli nel 2001, rispondendo a un lettore del Corriere. La censura trova sempre i suoi antidoti e oggi il rimedio potrebbe arrivare proprio dai giornali stranieri. Miguel Mora, corrispondente del Paìs da Roma, è in Italia dal 2008: l’anno scorso fu protagonista di un indimenticabile duetto alla Maddalena con Berlusconi, notoriamente poco abituato alle domande dei giornalisti. Nel caso si trattava dell’affare D’Addario: Mora gli chiese se non aveva preso in considerazione l’ipotesi di dimettersi.

I giornali degli altri Paesi daranno asilo politico alle notizie italiane, se questo bavaglio dovesse diventare legge?

Io ho ancora delle speranze. Spero che qualcosa succeda: se l’Europa protestasse o se il presidente della Repubblica decidesse il rinvio alle Camere. Forse non tutto è perduto, anche se Berlusconi mi sembra molto determinato. È un Read more…

Führer befiehl, wir folgen! Alle sagen Ja!

March 19th, 2010 Mattia Pastrello 1 comment

Una chiaccherata semiseria fra A e B:

A- Ma ti sembra possibile che il nostro Presidente del Consiglio sia grande amico proprio di coloro che son additati come dei despoti, dittatori e mafiosi internazionali ? Gheddafi, Putin, Isayas Afework, Ben Ali, Aleksandr Lukashenko ?
B- Dai non è vero, son dei capi di stato, son paesi diversi, culture diverse, han altri bisogni e necessità. Certo alle volte bisogna usare il pugno di ferro, non son mica evoluti come noi europei..
A- Beh il discorso sull’evoluzione mi sembra una cazzata, che vuol dire ? Che in Bielorussia o in Tunisia son all’età della pietra ? Ma sai di cosa stai parlando ?
B- Dai non fare il comunista, hai visto troppe puntate di Annozero e letto troppo l’Unità.
A- A dire il vero non leggo l’Unità e Santoro non mi piace, è un arrogante di prima categoria, anche se gli riconosco di non esser al soldo di nessuno. Ma lasicamo perdere è evidente che non hai le basi per affrontare un discorso del genere.
B- Parli tu, tanto si sa che la stampa è in mano alla sinistra
A- no comment…. siamo al delirio teleguidato
B- In che senso ? Non mi dirai che la tv è equilibrata ? Ci son più programmi di sinistra che di destra, è chiaro a tutti.
A- Forse ti sfugge chi è il proprietario o a chi si riferiscono i prestanome della maggior parte di quotidiani italiani degni di nota? Per non parlare dei Mensili più venduti, e vogliamo parlare di TV ? Non mi verrai a dire che c’è il servizio pubblico contro Mediaset !! Berlusconi controlla le sue 3 tv + rai1 e rai2. Ma li guardi i telegiornali ? Li vedi che programmi fanno ?
B- Annozero è su rai2
A- Oddio, ma ci sei o ci fai !!?? Certo è UN programma di rai2 che dura 2 ore, mi pare, e il resto delle ore dei giorni della settimana ti sei mai chiesto cosa trasmettano, e COME lo trasmettano ?!
B- …
A- Ti sembra possibile che ad una conferenza stampa sempre i soliti giornalisti facciano sempre le solite domante preconfezionate a Berlusconi, e quando un freelance (Rocco Carlomagno) cerca di partecipare con domande non gradite, venga zittito, denigrato, offeso e infine strattonato dal MInistro della Difesa stesso ? E’ questa la libertà di stampa di cui parliamo ? E’ con queste premesse che tutta l’informazione sarebbe in mano alla sinistra ? Ma ti sembra logico e realistico come ragionamento ?
B- Si ma quel tipo non è iscritto all’abo dei giornalisti ed è stato arrogante e maleducato, e come dice Berlusconi era un villano.
A- Ah quindi tutto ciò è legittimo !? Intanto dimmi, chi decide se è stato o non è stato maleducato ed arrogante, lo decide la parte “offesa”, il povero martire perseguitato dai giudici ? E questo giustifica anche farlo trattonare per il bavero della giacca ? Ma per cortesia, che inizi a rispondere alle domande dei PM in primis e dei giornalisti poi ! Cosa s’inventerà ora il legittimo impedimento alle risposte da dare alla stampa ? Già si è preconfezionato l’ennesima scappatoia, la 37ma, per pararsi il sedere nei processi.
B- Soliti discorsi da comunisti
A- Complimenti per la tua capacità argomentativa. Un consiglio: attento perchè ormai ti sei abituato a bere qualsiasi cosa ti Read more…

Calcio: da Domenica si gioca in 13 !! Grazie Decreto Interpretativo !

March 8th, 2010 Mattia Pastrello No comments

Lo sport più praticato in Italia, il più seguito, il più amato forse, da sempre è il calcio. Le deprecabili condotte dei protagonisti dello scandalo di calciopoli non han certo fatto diminuire la passione dei tifosi, ma mi chiedo come reagirebbe il mondo della Domenica allo stadio se una squadra decidesse di giocare il 13.
Fischio d’inizio, Milan-Inter, il derby Milanese per antonomasia per esempio, squadre schierate, ma il Milan ha 2 uomini in più.
Parapiglia generale, confusione, arbitri, assistenti, designatori, responsabili della federazione.
Un vorticoso giro di telefonate, auto che schizzano a folle velocità per dirigersi allo stadio.
NO. Noi giochiamo in 13.
Ma ci sono delle regole !
Abbiamo deciso che da oggi noi giochiamo in tredici.
Allarme Fifa. Nulla.
Noi si gioca in tredici.
Ok, VA BENE, allora cambiamo le regole del calcio.

Forse l’esempio non sarà certo dei più calzanti, ma la sensazione che mi suscita è bene o male la stessa. Un incredulo sdegno e un vago senso di nausea, una punta di sottile rabbia per chi si permette prepotentemente di “dettar  leggi” senza decenza alcuna.

Amo Michele Serra, è un giornalista che ha il dono della sintesi, che in poche righe riassume perfettamente lo stesso concetto con altri termini. Tratteggia la sagoma informe dello schifo a cui corriamo incontro a braccia aperte, beatamente.

Avrei bisogno anche io di un «decreto interpretativo» che mi chiarisse, finalmente, perché ho sempre pagato le tasse.
Perché passo con il verde e mi fermo con il rosso.
Perché pago di tasca mia viaggi, case, automobili, alberghi. Read more…

Con o senza la L, non siete comunque credibili !

December 3rd, 2009 Mattia Pastrello 1 comment

Io ci provo.

Lo giuro, mi sforzo a trovarvi un alibi.

Una giustificazione, ma non riesco a farla durare più di 24 ore.

Riuscite inevitabilmente a confermare ciò che penso: “sono visceralmente incompatibile col PD”. Ce la mettete tutta per rendervi ridicoli, incoerenti, inconsistenti, doppiogiochisti, funambolisti, trasformisti.
Ma da che parte state ?

Nessuno l’ha ancora capito, e intanto il nuovo comunismo diventa a tutti gli effetti la Lega Nord !

Siete la conferma dell’ennesima delusione.

L’elettore del Pd, si sa, è nato per soffrire. Ma non è dato sapere quale peccato mortale, o addirittura originale, debba espiare per meritarsi questo martirio quotidiano. Martedì scorso è costretto a sorbirsi a Ballarò le elucubrazioni di Luciano Violante, responsabile Istituzioni del Pd: i processi a Berlusconi creano un conflitto insanabile fra “democrazia e legalità”, ergo bisogna regalargli uno scudo costituzionale in cambio del ritiro del “processo breve” (così il Cavaliere eviterà di andare a sbattere con l’ennesima legge incostituzionale e godrà di un’impunità a prova di bomba, prevista addirittura in Costituzione). I cinque giorni di silenzio di Bersani fanno ben sperare il povero elettore. Invece domenica, intervistato da Repubblica, Bersani sposa la linea Violante: “Il governo ritiri il provvedimento che cancella i processi e si apra un Read more…

Parole e fatti: il Rispetto di chi chiede, il rispetto di chi dà

October 9th, 2009 Mattia Pastrello 2 comments

Il presidente del Consiglio dovrebbe essere rispettato visto che è l’unica carica eletta dal popolo“. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, a quanto riferiscono alcuni partecipanti all’ufficio politico del Pdl, in un passaggio del suo intervento alla riunione.

Il presidente del Consiglio dovrebbe essere rispettato“. È quanto ha sostenuto Silvio Berlusconi nel corso dell’ufficio di presidenza del Pdl. Lo riferiscono partecipanti alla riunione aggiungendo che Berlusconi ha sottolineato come la carica di premier sia “l’unica eletta dal popolo“.

Secondo la teoria Berlusconiana la figura del Primo Ministro (Premier, Presidente del Consiglio) merita rispetto poichè è l’unica persona eletta dal popolo. Questa dichiarazione si inserisce nello scontro istituzionale fra Berlusconi e Napolitano, scontro, peraltro, unidirezionale. Fra le righe, forse maliziosamente, leggo un chiaro messaggio delegittimante nei confronti del Presidente della Repubblica, eletto dalla Camera dei Deputati. Una chiamata alle armi, quasi, un virtuale “stringiam’ci a coorte, siam pronti alla morte” da parte dell’unico vero rappresentante e portavoce della popolazione, il Presidente del Consiglio.

Sarà vero, o siamo di fronte all’ennesima menzogna di Berlusconi ?
Chiediamolo alla Costituzione.

Articolo 92 Read more…

Fini-Napolitano 1-0

October 4th, 2009 Mattia Pastrello 1 comment

fininapoUna rapida considerazione su due fatti: la rinuncia all’immunità data dallo sciagurato Lodo Alfano al Presidente della Camera Fini, e la decisione del Presidente della Repubblica di firmare lo scudo fiscale.
Lascio a voi ogni giudizio morale e sulle motivazioni politiche da loro addotte.

A metà settimana Fini annuncia che rinuncerà al Lodo Alfano e si farà processare come tutti i comuni cittadini italiani.
Così il Presidente della Camera rinuncia formalmente al blocco del processo che lo vede protagonista dopo le dichiarazioni sull’ex pm di Potenza Henry John Woodcock (che aveva sporto querela nei confronti di Fini in seguito alle dichiarazioni di quest’ultimo rilasciate nel 2006 a Porta a Porta). L’intervento dell’articolo “Fini non riesce a farsi processare” del 29 Settembre apparso su Il Fatto Quotidiano di Antonio Padellaro, ha rimesso sotto i riflettori il processo arenatosi 16 mesi orsono. L’avvocato di Fini si presenta alla Cancelleria e riesuma il fascicolo bloccato per l’entrata in vigore della legge Alfano.

Su indicazione di Fini allora l’avvocato deposita l’istanza nel quale il Presidente della Camera rinuncia al Lodo Alfano e si mette a disposizione per il processo. Il fasicolo è stato trasmesso alla Camera, la quale, come dice Giulia Bongiorno al Fatto Quotidiano, potrebbe però intralciare il percorso, qual’ora ritenesse “insindacabili” le dichiarazioni rilasciate da Fini perchè connesse all’attività politica, impianto che rimarrebbe in piedi a fatica, dal momento che il Presidente della Camera di riferiva a fatti personali.

Il giorno stesso il pm John Woodcock ritira la querela a Gianfranco Fini: “La sensibilita’ istituzionale mostrata da Fini compensa la pur grave offesa arrecatami dalle sue dichiarazioni dell’epoca’.'Da magistrato e da uomo dello Stato – ha aggiunto- ritengo doveroso rimettere una querela nei confronti di chi ha mostrato leale collaborazione tra le istituzioni e fiducia nell’azione della magistratura“(ANSA)

Il secondo fatto interessa la condotta del Presidente Napolitano che annuncia di voler firmare lo scudo fiscale al suo rientro dalla Basilicata, provvedimento al centro delle polemiche, tacciato di agevolazione mafiosa per il rientro dei capitali occultati dall’evazione fiscale. Alla manifestazione sulla libertà di stampa Antonio Di Pietro ha lanciato pesanti strali al Quirinale “Un atto di viltà ed abdicazione“, subito controbattuto da fonti di Palazzo con “Oltre ogni commento. Il presidente non ha potere di veto come si vuole far credere. In realtà nessuno stà cercando di far credere che abbia diritto di veto, gli si stà solo chiedendo di rendersi responsabile della propria firma. “. La spiegazione di Napolitano ad un cittadino lucano che chiedeva di non firmare, è stata : “Nella Costituzione c’è scritto che il Presidente promulga le leggi. Se non firmo oggi il Parlamento vota un’altra volta la stessa legge ed è scritto che a quel punto io sono obbligato a firmare. Questo voi non lo sapete? Se mi dite non firmare, non significa niente“.
Caro Presidente significa eccome, il fatto di non firmare dimostra la sua estraneità alla bontà di tale provvedimento, dimostra che lei non è complice in questo sordido meccanismo, e che non si piega silenzioso allo stupro della legge. Rispedire alla Camera sarà solo prender tempo forse, ma il messaggio che lei darà al paese sarà chiaro, Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, non è a favore dell’evasione fiscale, non appoggia un provvedimento a favore della mafia, non caldeggia il riciclaggio di denaro sporco, non sbeffeggia il popolo onesto che paga le tasse.
Questo sarebbe il significato della sua mancata firma Caro Presidente !

Due sensibilità istituzionali diverse senza dubbio, a voi ogni commento.

Luigi De Magistris scrive al Presidente della Repubblica:” Io non tacero’ mai, sig. Presidente, di fronte alle ingiustizie, nemmeno se lo chiede la massima carica dello Stato”

July 7th, 2009 Mattia Pastrello No comments

Luigi De Magistris per me è un uomo che lotta, e ha lottato, per la giustizia. Un uomo che è stato screditato dal potere, osteggiato dalle forze politche e dalle mafie, ma che non ha mai perso il coraggio e la voglia di far sentire la sua voce. Questo suo impegno gli è stato ampiamente riconosciuto dagli esaltanti risultati elettorali alle Europee. Pubblico la lettera aperta scritta a Napolitano. (Tratta da Facebook).

Quando lo Stato di Diritto viene mortificato, quando la Democrazia viene attaccata, non ci vuole il silenzio, non e’ pensabile la narcotizzazione delle coscienze, non sono accettabili dosi di bromuro istituzionale. Serve invece adrenalina, ci vogliono il coraggio delle idee, la forza dell’onesta’, la volonta’ di contrastare un sistema marcio. E’ ancor più’ grave che si chieda il silenzio perche’ i grandi della Terra si riuniscono in tutta la loro potenza, mentre i “piccoli” della Terra soffrono nel silenzio generale. Quando un governo violenta la Costituzione chiedere il silenzio e’ contribuire a mortificare la Carta Costituzionale, mentre bisognerebbe difendere i principi fondanti di ogni civilta’: la solidarieta’, l’uguaglianza, la fratellanza, le liberta’. Ma a chi detiene il potere, ai ricchi della Terra, quanto interessano veramente questi valori fondanti per i quali tanti nostri predecessori hanno dato la vita? Quello che interessa, evidentemente, e’ che non si disturbi il manovratore, che i summit si svolgano senza che il mondo sappia che in Italia stanno instaurando un regime senza l’olio di ricino (almeno per il momento). Ancor più’ grave e’ ascoltare – in modo da garantire la passerella sui luoghi di un immenso dolore che serve solo all’immagine opaca dell’utilizzatore finale – il capo della Protezione Civile che riferisce alla Nazione che lo sciame sismico di questi giorni e’ monitorato e che tutto e’ sotto controllo e che nulla accadra’ che potra’ mettere in pericolo l’incolumita’ dei potenti: peccato che lo stesso encomiabile zelo istituzionale non sia stato utilizzato quando vi e’ stato lo sciame sismico che ha preceduto il terremoto devastante che ha distrutto L’Aquila e parte della sua provincia. Ma, suvvia, sappiamo ormai che l’art. 3 della Costituzione non vale per tutti. E’ Read more…