“Un Blogger”, “I Bloggers”: correzione integrativa alle informazioni fornite in sede di Consiglio il 23/07/2009
Mi arrogo il diritto pubblicare alcuni scambi di mail per chiarire la dinamica dei fatti poichè, forse inavvertitamente, e sicuramente in buona fede, all’assemblea pubblica comunale del 23 Luglio 2009 non sono state date informazioni completamente corrette, che potrebbero risultare lesive per la mia immagine.
In fase pre elettorale avevo spedito ad entrambi i candidati alcune domande sulle loro intenzioni. Lascio successivamente a voi ogni interpretazione sui fatti riguardanti le riprese delle Sedute Pubbliche.
4 Giugno 2009 11.58 @ candidati
Buongiorno,
la presente è stata inviata a tutti e due i candidati Sindaco, e si ripropone, molto sinteticamente, di dar le ultime battute di campagna elettorale integrando l’ultima domanda letta nell’articolo di Nicoletta Masetto sul Gazzettino. Qual’è la prima cosa su cui vorrà intervenire da Sindaco ?
A questa domanda a cui stringatamente il giornale da una risposta, vorrei sottoporre alla vostra attenzione altre 5 domande che verranno pubblicate domani sul mio spazio d’informazione.
1- Quale crede sia stata la più grande carenza dell’Amministrazione uscente ?
2- Quale invece il punto di forza o l’opera meglio riuscita sempre della stessa Uscente ?
3- Su quale punto ritiene possa esser fondamentale un accordo trasversale con la futura opposizione ?
4- Quali ritiene siano le caratteristiche che dovrebbero identificarla come il candidato da eleggere ?
5- Assodato che i Consigli Comunali son Assemblee pubbliche aperte alla cittadinanza, e considerando l’articolo 3 e 21 della Costituzione della Repubblica Italiana, è favorevole alle riprese audiovisive delle suddette riunioni, e alla diffusione libera e gratuita alla cittadinanza attraverso internet, per favorire la trasparenza ed agevolare una maggiore partecipazione pubblica alla vita amministrativa del nostro comune (come auspicato dal vostro programma elettorale) ?
Vi ringrazio entrambi per la cortesia, chiedendovi di non superare le 5 righe a risposta.
Grazie
Mattia Pastrello
4 Giugno 2009 19.15 (Avv. Zanon)
Alle sue domande rispondo succintamente:
1) L’Amministrazione ha negato il metodo della partecipazione. Non ha voluto coinvolgere i cittadini nelle decisioni più importanti (per esempio: Biotrattamento, Sottopassi, Varrati-Monti, Viabilità, Piano degli interventi).
2) L’Amministrazione ha positivamente deliberato, tra l’altro all’unanimità, la riorganizzazione dell’area ospedaliera.
3) La revisione dello Statuto e del Regolamento Comunale.
4) Candidato onesto, appassionato e competente.
5) Nessuna contrarietà.
Cordialità
Domenico Zanon
Purtroppo le risposte di Oriano Squizzato non sono mai pervenute.
25 Giugno 2009 17.18 @ Sindaco
Buongiorno,
con l’avvicinarsi della data del primo Consiglio Comunale sono a chiederle se necessito di qualche permesso scritto per le riprese dello stesso.
Mi rifaccio a quanto da lei risposto al punto 5 delle mie domande pre elettorali.
Immaginando i suoi pressanti impegni mi riserbo di inviare domanda anche a segreteria@comune.camposampiero.pd.it
Resto in attesa di indicazioni.
Grazie
Mattia pastrello
25 Giugno 2009 17.24 @ Segreteria del Comune di Camposampiero
Buonasera,
con la presente sono a chiedere delucidazioni su una possibile autorizzazione da ottenere per le riprese audiovisive del consiglio comunale del 29/06/02009.
Essendo già informalmente in possesso della suddetta, autorizzatami dal Sindaco Zanon via mail, sono a chiedere eventuali specifiche normative autorizzative ufficiali.
Resto in attesa di cortesi indicazioni.
Buon lavoro
Mattia Pastrello
25 Giugno 2009 18.37 (Sindaco Zanon)
Ribadisco che non ho alcun motivo ostativo.
La invito però a rivolgersi all’Ufficio di Segreteria del Comune per ogni chiarimento ed autorizzazione eventuale.
Cordialità.
Avv. Domenico Zanon
Nulla ostava a procedere con le riprese. Mi son giustamente rivolto alla segreteria, cosa che successivamente mi ha invitato a fare anche il sempre gentile Sindaco. Dalla Segreteria non ho mai ricevuto risposta, nè a favore nè contro. Avevamo però l’autorizzazione informale da parte del Primo Cittadino, sia pre che post elettorale.
16 luglio 2009 00.55 @ Segreteria del Comune di Camposampiero
Buonasera,
come già anticipato nella precedente mail, sono a chiedere per conto del gruppo CamposampieroNOI l’autorizzazione formale alle riprese del consiglio comunale.
Vi chiedo gentilmente un documento firmato dal Sindaco Zanon dove si certifichi tale autorizzazione a registrare e diffondere l’evento (e i futuri appuntamenti).
Restiamo in attesa di una vostra sicura risposta.
Buon lavoro.
Dott. Mattia Pastrello
22 luglio 2009 15.13 (Sindaco)
Egr. sig. Pastrello,
Con riferimento alla sua richiesta di autorizzazione alle riprese e alla diffusione del consiglio comunale, pervenuta a questo comune via mail giovedì 16 luglio, pur considerando che nulla osti alle videoriprese delle sedute del consiglio, ritengo doveroso acquisire preventivamente il consenso del consiglio comunale che verrà informato a riguardo.
Distinti saluti
IL SINDACO
avv.to Domenico Zanon
23 luglio 2009 08.41
oggetto VIDEORIPRESE DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – COMUNICAZIONE URGENTE
Su incarico del Sindaco, lo scrivente Segretario generale, Dott. Gerlando Gibilaro, trasmette la comunicazione di seguito riportata:Egr. Dott. Mattia Pastrello
Facendo seguito alla precedente comunicazione, con la presente informo la S.V. che, conformemente ai pareri espressi dal Garante per la protezione dei dati personali e dal Ministero dell’Interno, sino a quando il Consiglio comunale, con apposito regolamento, non avrà disciplinato le modalità ed eventuali condizioni e limiti alle videoriprese delle sedute consiliari e alla diffusione delle immagini, non sono consentite le videoriprese in questione.Distinti saluti.
IL SINDACO
Avv. Domenico Zanon
23 luglio 2009 11.10
oggetto Re: VIDEORIPRESE DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – COMUNICAZIONE URGENTE
Gent.mo Dott. Gerlando Gibilato,
potrebbe indicarmi gli articoli interessati al nostro caso ?
Non ho sinceramente trovato pareri contrari alla diffusione di videoriprese relative ad assemblee pubbliche.
Relativamente alla Normativa del 12 luglio 2006, nel Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Parte I-Disposizioni generali, Titolo I-Principi generali, primo paragrafo, prima riga, leggiamo precisamente:
Art. 1. Diritto alla protezione dei dati personali
1. Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano. Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di chiunque sia addetto ad una funzione pubblica e la relativa valutazione non sono oggetto di protezione della riservatezza personale.
Nel Capitolo III – Regole ulteriori per privati ed enti pubblici economici, Art. 23. Consenso, punto 1 leggiamo:
Il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici economici è ammesso solo con il consenso espresso dell’interessato.
Si specifica però all’articolo 24 che:
Casi nei quali può essere effettuato il trattamento senza consenso
Punto 1. Il consenso non è richiesto, oltre che nei casi previsti nella Parte II, quando il trattamento riguarda dati provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque, fermi restando i limiti e le modalità che le leggi, i regolamenti o la normativa comunitaria stabiliscono per la conoscibilità e pubblicità dei dati.
Nel nostro caso viene redatto un verbale consultabile pubblicamente quindi le riprese, essendo riproduzione audiovisiva di tale verbale, sono consentite senza la necessità di autorizzazione.
Inoltre i dati registrati e diffusi sono personali, ma non sensibili.
Secondo normativa di legge non mi risulta possa esser vietata, anche nel nostro caso, una qualsivoglia azione non lesiva se non esiste limitazione regolamentata dallo Statuto Comunale, o Legge vigente della Repubblica Italiana.
In attesa di regolamento che disciplinerà le modalità ed eventuali condizioni limite delle videoriprese mi appello alla Costituzione della Repubblica Italiana, al Decreto legislativo 30 giugno 2003 relativamente alla tutela della Privacy e allo Statuto Comunale di Camposampiero del 16 Agosto 2000 (precisamente all’articolo 16) per continuare con il nostro preciso, imparziale, utile, lavoro di informazione democratica della popolazione.
La informo che, come indicato sopra, non stiamo infrangendo alcuna legge, anzi, siamo precisamente tutelati da essa.
Le auguro una buona giornata e La ringrazio sinceramente di questo illuminante scambio di consigli.
Sarò lieto di presentarmi personalmente a Lei questa sera, dopo le riprese del Consiglio Comunale.
Grazie
Camposampieronoi.org
Dott. Mattia Pastrello
23 Giugno 2009
Consiglio Comunale
Il Sindaco risponde al Consigliere Maccarone
Un pò di stenografia:
“Sul punto è utile conoscere i fatti, fatti che sono documentati (potete rileggere sopra per ogni dubbio cronologico). Innanzitutto è intenzione di questa Amministrazione comunale rendere quanto più possibile partecipate le assemblee comunali.. ecc ecc.. è evidente che questa Amministrazione comunale intende favorire la partecipazione e vuole la massima trasparenza e la garanzia che le sedute siano pubbliche. Quanto alle riprese si devon fare delle precisazioni: le riprese fatte alla scorsa Assemblea, 29 giugno, erano state chieste da un blogger, e il Sindaco inquanto Presidente del Consiglio aveva detto che nulla ostava purchè si rivolgesse alla segreteria per le opportune verifiche (cosa fatta, ma risposta mai pervenuta), tant’è vero che il 26 Giugno 2006, cioè prima della seduta del 29 (errore nelle date, parliamo delle 2 mail spedite il 25 Giugno 2009, una al Sindaco, una alla Segreteria), scriveva il blogger: “Buonasera, come già anticipato nella precedente mail, sono a chiedere per conto del gruppo Camposampiero NOI l’autorizzazione formale alle riprese del Consiglio comunale. Vi chiedo gentilmente un documento firmato dal Sindaco Zanon dove si certifichi tale autorizzazione a registrare e diffondere l’evento.” (manca la parte finale dove si menzionano i futuri appuntamenti, ma la data è sbagliata, questa mail è del 16 Luglio 2009, dopo il primo consiglio, prima del secondo, e lo si nota poichè scrivo all’inizio “come già anticipato nella precedente mail”) Tale autorizzazione non è mai stata concessa formalmente (questo è vero, mai formalmente), come il richiedente voleva, il 29 ci sono state le riprese e successivamente c’è stata la divulgazione (soltanto il 14 Luglio 2009 in attesa di un’autorizzazione formale che non arrivava mai). Purtroppo si è verificato un fatto grave per noi, come pubblica amministrazione, nel senso che, nonostante non fosse autorizzata la registrazione, perchè mai concessa formalmente sebbene il richiedente lo ritenesse necessario, documentato dalle mail (il mio può essere letto come una atto cautelativo e di cortese collaborazione poichè la LEGGE dello Stato Italiano permette e tutela già la possibilità di effettuare registrazioni senza il bisogno dell’autorizzazione del qualsivoglia Consiglio Comunale ), è stato messo in circuito il filmato, che devo dire ho anche apprezzato quanto lei e altri cittadini. Ma sebbene in assenza di autorizzazione si è pubblicizzato che “saremo presenti anche il 23 luglio per le riprese” (ci aspettavamo un palcet a procedere viste le ottime premesse), stasera, sebbene non ci fosse l’autorizzazione. Quello che è più grave è che su questo blog, credo in assoluta buona fede, si sia usato anche il simbolo del comune. Il blogger con riferimento alla richiesta ha ricevuto mia esaustiva risposta(22 Luglio 2009): “Con riferimento alla sua richiesta di autorizzazione alle riprese e alla diffusione del consiglio comunale, pervenuta a questo comune via mail giovedì 16 luglio (non Giugno come erroneamente detto prima), pur considerando che nulla osti alle videoriprese delle sedute del consiglio, ritengo doveroso acquisire preventivamente il consenso del consiglio comunale che verrà informato a riguardo.” Il Segretario comunale, su mia indicazione, chiedo scusa, spedita oggi: “Facendo seguito alla precedente comunicazione, con la presente informo la S.V. che, conformemente ai pareri espressi dal Garante per la protezione dei dati personali e dal Ministero dell’Interno, sino a quando il Consiglio comunale, con apposito regolamento, non avrà disciplinato le modalità ed eventuali condizioni e limiti alle videoriprese delle sedute consiliari e alla diffusione delle immagini, non sono consentite le videoriprese in questione.” Devo anche dire che ho sentito il Capogruppo di minoranza oltre che di maggioranza. Questo è il quadro corretto perchè è giusto che si conoscano i fatti innanzitutto. (Onestamente non mi sembra perfettamente corretto, mi sembra piuttosto di esser dipinto come una specie di rivoluzionario informatico irrispettoso della legge). Noi ci abbiamo riflettuto molto e abbiamo dovuto cercare di dare una risposta corretta ad un problema reale. E quindi come lei anticipava nell’interrogazione, probabilmente lei non aveva letto, giustamente, la mia missiva al blogger, come vede ci troviamo perfettamente d’accordo (?). E’ materia regolamentale, ed è il secondo passo che questa amministrazione comunale deve fare, l’ho sempre detto, una volta approvato lo Statuto comunale. Del resto quest’amministrazione comunale non è colpevole se oggigiorno è regolamentata nelle sue adunanze da un regolamento comunale datato 1970. E’ quindi compito di tutto il Consiglio comunale, visto che dopo approveremo lo statuto, dotarsi di un Regolamento comunale adeguato, anche perchè una volta approvato lo statuto, come richiesto da tutti, la figura che oggi vede il Sindaco il Presidente non sarà più la stessa, ma ci sarà un Presidente del consiglio che è giusto che governi il Consiglio comunale in virtù di un regolamento comunale attuale. Non posso che essere con lei d’accordo (?), perchè io stesso devo rispondere non tanto come Sindaco, ma come presidente di questo Consiglio, e avevo disposto ai richiedenti che la materia, come disposto dal garante, è materia regolamentare e per tanto deve essere regolamentata.
Pubblico qui di seguito una risposta dell’Avv. Giuseppe Buttarelli, Segretario Nazionale dell’Ufficio del Garante della tutela dei dati personali:
È possibile documentare via Internet lo svolgimento delle sedute pubbliche del consiglio comunale, purché i presenti ne siano informati e non vengano diffusi dati sensibili. Negativo è invece il parere sulle riprese delle riunioni di giunta e degli incontri con il pubblico
Gent.ma dott.ssa,
abbiamo esaminato con attenzione la Sua nota e desideriamo anzitutto ricordarLe i numerosi provvedimenti con i quali il Garante ha valorizzato la finalità della trasparenza amministrativa e che troverà nel Cd-Rom allegato.
La diffusione via Internet di alcune iniziative caratterizzate di per sè stesse da un obiettivo di ampia conoscenza nel pubblico – come le conferenze stampa –, non pone particolari problemi dal punto di vista della legge n. 675/1996.
Lo svolgimento delle sedute pubbliche di organi come il consiglio comunale può essere documentato anch’esso via Internet. è necessario però informare tutti i presenti della diffusione delle immagini, anche attraverso affissione di avvisi chiari e sintetici (art. 10 legge n. 675/1996), ed osservare poi una particolare cautela per i dati sensibili (art. 22, comma 1, legge cit.), per i quali si deve rispettare rigorosamente il principio di stretta necessità (art. 8 d.lg. 11 maggio 1999, n. 135) ed evitare in ogni caso di diffondere dati idonei a rivelare lo stato di salute.
L’uso di webcam riproduttive anche del sonoro non sembra invece trasponibile alle riunioni di organi che, in base a leggi o regolamenti, non sono aperte al pubblico, quali ad esempio le riunioni della giunta municipale o di varie commissioni.
Per quanto riguarda poi il ricevimento del pubblico e l’ordinaria attività degli uffici, le finalità pur comprensibili di comunicazione con i cittadini e di trasparenza non possono essere perseguite imponendo a ciascun cittadino un obbligo di diffondere la propria immagine durante i colloqui con il sindaco o con un altro rappresentante comunale, o, addirittura, di rivelare al pubblico il contenuto della conversazione, che può riguardare peraltro delicati aspetti personali o familiari.
In altre parole, il dialogo dei rappresentanti eletti con i cittadini non può esporre ogni persona che chieda un incontro con i primi ad una pubblicità indiscriminata. Applicata poi all’ordinaria attività degli uffici, la riproduzione stabile di immagini può comportare anche un controllo a distanza della qualità o quantità del lavoro dei dipendenti comunali, vietato in base allo Statuto dei lavoratori.
Nelle iniziative da Lei ipotizzate occorre in conclusione una particolare cautela e diversificare le soluzioni a seconda dei casi.
Gli uffici sono a Sua disposizione per ulteriori dettagli e, in particolare, per i vari riferimenti normativi relativi al trattamento dei dati personali.
Roma, 28 maggio 2001
IL SEGRETARIO GENERALE
Avv. Buttarelli
Integro con una Normativa del 4 Marzo 2009 (che ha una lontana reminiscenza del Ministro Brunetta). Interessa il nostro specifico caso “videoriprese”.
Legge 4 marzo 2009, n. 15
Delega al Governo finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonchè disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e alla Corte dei conti
G.U. n. 53 del 05-03-2009[omissis]
Art. 4.
(Princìpi e criteri in materia di valutazione delle strutture e del personale delle amministrazioni pubbliche e di azione collettiva. Disposizioni sul principio di trasparenza nelle amministrazioni pubbliche)9. All’articolo 1, comma 1, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di chiunque sia addetto ad una funzione pubblica e la relativa valutazione non sono oggetto di protezione della riservatezza personale”.
[omissis]
A questo punto vi sarete fatti sicuramente un’idea se c’era un’autorizzazione formale o non formale, se la Segreteria ha risposto in tempo o non ha mai risposto, se una legge dello Stato e uno Statuto comunale hanno lo stesso peso. Inutile un ulteriore mio commento a riguardo. Nonostante la Legge non preveda la necessita’ d’autorizzazione mi sembrava cortesia ed educazione ottenerne una. Ci tenevo soltanto a chiarire alcuni punti in ombra, NON mi piace passare come quello che infrange le regole o non rispetta le persone !! Vi saluto ringraziando tutti i Consiglieri dell’Opposizione che appoggiano l’iniziativa di Camposampiero NOI, e anche quella parte di Maggioranza che ha manifestato approvazione per il nostro lavoro, e che crede possa essere un utile strumento di democrazia (Sindaco in primis).




Gentile Dottor Pastrello, mi sembra che la sua istruttoria sulla mancata ripresa del consiglio comunale di Camposampiero del 23/07/2009 sia approfondita e puntuale e pertanto ribadisco quanto già detto in consiglio sul fatto che si è persa un’occasione di informazione e trasparenza. Luca Baggio