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Führer befiehl, wir folgen! Alle sagen Ja!

Una chiaccherata semiseria fra A e B:

A- Ma ti sembra possibile che il nostro Presidente del Consiglio sia grande amico proprio di coloro che son additati come dei despoti, dittatori e mafiosi internazionali ? Gheddafi, Putin, Isayas Afework, Ben Ali, Aleksandr Lukashenko ?
B- Dai non è vero, son dei capi di stato, son paesi diversi, culture diverse, han altri bisogni e necessità. Certo alle volte bisogna usare il pugno di ferro, non son mica evoluti come noi europei..
A- Beh il discorso sull’evoluzione mi sembra una cazzata, che vuol dire ? Che in Bielorussia o in Tunisia son all’età della pietra ? Ma sai di cosa stai parlando ?
B- Dai non fare il comunista, hai visto troppe puntate di Annozero e letto troppo l’Unità.
A- A dire il vero non leggo l’Unità e Santoro non mi piace, è un arrogante di prima categoria, anche se gli riconosco di non esser al soldo di nessuno. Ma lasicamo perdere è evidente che non hai le basi per affrontare un discorso del genere.
B- Parli tu, tanto si sa che la stampa è in mano alla sinistra
A- no comment…. siamo al delirio teleguidato
B- In che senso ? Non mi dirai che la tv è equilibrata ? Ci son più programmi di sinistra che di destra, è chiaro a tutti.
A- Forse ti sfugge chi è il proprietario o a chi si riferiscono i prestanome della maggior parte di quotidiani italiani degni di nota? Per non parlare dei Mensili più venduti, e vogliamo parlare di TV ? Non mi verrai a dire che c’è il servizio pubblico contro Mediaset !! Berlusconi controlla le sue 3 tv + rai1 e rai2. Ma li guardi i telegiornali ? Li vedi che programmi fanno ?
B- Annozero è su rai2
A- Oddio, ma ci sei o ci fai !!?? Certo è UN programma di rai2 che dura 2 ore, mi pare, e il resto delle ore dei giorni della settimana ti sei mai chiesto cosa trasmettano, e COME lo trasmettano ?!
B- …
A- Ti sembra possibile che ad una conferenza stampa sempre i soliti giornalisti facciano sempre le solite domante preconfezionate a Berlusconi, e quando un freelance (Rocco Carlomagno) cerca di partecipare con domande non gradite, venga zittito, denigrato, offeso e infine strattonato dal MInistro della Difesa stesso ? E’ questa la libertà di stampa di cui parliamo ? E’ con queste premesse che tutta l’informazione sarebbe in mano alla sinistra ? Ma ti sembra logico e realistico come ragionamento ?
B- Si ma quel tipo non è iscritto all’abo dei giornalisti ed è stato arrogante e maleducato, e come dice Berlusconi era un villano.
A- Ah quindi tutto ciò è legittimo !? Intanto dimmi, chi decide se è stato o non è stato maleducato ed arrogante, lo decide la parte “offesa”, il povero martire perseguitato dai giudici ? E questo giustifica anche farlo trattonare per il bavero della giacca ? Ma per cortesia, che inizi a rispondere alle domande dei PM in primis e dei giornalisti poi ! Cosa s’inventerà ora il legittimo impedimento alle risposte da dare alla stampa ? Già si è preconfezionato l’ennesima scappatoia, la 37ma, per pararsi il sedere nei processi.
B- Soliti discorsi da comunisti
A- Complimenti per la tua capacità argomentativa. Un consiglio: attento perchè ormai ti sei abituato a bere qualsiasi cosa ti propinino senza chiedere cosa sia. Un giorno rischi di berti un bottiglione di olio di ricino se non ricominci a leggere le etichette e a ragionare con la tua testa.
B- Voi del PD siete soltanto capaci di criticare e dare buoni consigli, ma non a metterli in pratica, vedi Marrazzo e gli scandali pugliesi.
A- Io non sono del PD, e conscordo con te su questo punto, la sinistra italiana non ha nessun tipo di supremazia etica e morale. Predicano tanto bene e razzolano quanto gli altri. Pontificano, ma risultano ancora eccessivamente inconcludenti.
B- … e poi fanno la morale a Berlusconi..
A- Berlusconi è un pluriinquisito che si salva, e si è salvato fino ad oggi, grazie a 37 leggi ad personam che s’è cucito addosso, diversamente sarebbe in carcere (in teoria), o mal che vada sarebbe ad Hammamet.
B- Berlusconi è costantemente bersagliato dai giudici di sinistra, non mi dirai che non te n’eri accorto !! La maggior parte della magistratura è in mano alla sinistra ! Perfino il Presidente della Repubblica è di sinistra come la maggior parte dei Giudici della Corte Costituzionale.
A- Ma che c’entra Napolitano e la Corte Costituzionale adesso !? La magistratura è di sinistra o è Berlusconi che ne combina “una peggio di Bertoldo” e viene categoricamente scoperto perchè ha le mani in pasta ovunque ? Ma ti pare che in questo paese, in cui tu dici l’informazione sia in mano alla sinistra, un Presidente del Consiglio può chiamare direttori di telegiornali, commissari alle telecomunicazioni, direttori di rete ed altro, per far sopprimere i programmi a lui sconvenienti ? Ma l’informazione non era in mano alla sinistra ?! Eppure c’è riuscito, no ?! Tanto di sinistra evidentemente non è…
B- Erano dei programmi faziosi, e neppure Vespa mi piaceva, meglio così. Ce li siam tolti tutti dalle scatole !
A- Non è del risultato finale che si parla, è il modo, stiamo dicendo che non ci dovrebbero essere delle pressioni tanto potenti da parte della politica e dei servi tanto accondiscendenti, e poi scoprire tutto, così per magia, da qualche giornale ben informato.
B- Si infatti è uno scandalo. E’ inconcepibile come vi siano delle fughe di notizie di questo genere. Ha fatto bene Alfano a mandare gli ispettori a controllare a Trani.
A- Mi prendi per il culo ? Mi sembra di ascoltare le non notizie del TG1 ! Lo scandalo non è che qualcuno l’abbia reso pubblico, ma che qualcuno abbia commesso il fatto ! Ma è possibile che in Italia si punisca chi denuncia e non chi commette il sopruso ?! E a dirla tutta, la mossa di Alfano, per quanto ammessa dalle procedure, mi puzza tanto da tentativo di insabbiare e metter a tacere (il giusto tempo delle elezioni regionali). L’ha già fatto in altre situazioni e con ottimi risultati.
B- Si però non è possibile che ci siano certe fughe di notizie. E scoprono stranamente i fatti sempre con stè benedette intercettazioni. Strano no ? Non è che ne abusino un pò !!
A- Ancora, ma insisti !? Il problema non sono le intercettazioni o le fughe di notizie, ma il nostro Presidente del Consiglio che ha una visione deformata del concetto di legalità. Addirittura Giuliano Ferrara, suo personale amico e dipendente (Direttore del Foglio), ha scritto in un editoriale che Berlusconi dovrebbe stare più attento a cosa dice al telefono e che dovrebbe delinquere un pò meno. Delinquere un pò meno. Ti rendi conto !!??
B- Si beh, ma Ferrara ti sembra credibile, è un mostro. Cos’è che s’era inventato poi, la lista antiabortista ? Ma ti sembra che possa dargli credito ?
A- Oddio… Ferrara è un suo amico e giornalista di parte, della sua parte, ed è lui stesso a dirglielo, ti sembra poco ? ok, ho capito, è una partita persa, continui a spostare su un piano differente la discussione e non vuoi ascoltare, buon olio di ricino..
B- Se se, certo… Comunisti…
A- …….. come se tutti quelli che non amano il Mafioso di Arcore (cit. U. Bossi) fossero comunisti..

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  1. Giovangualberto Ceri
    July 24th, 2010 at 11:41 | #1

    23 LUGLIO 2010

    Uno scorcio importante ma dimenticato su Giorgio LA PIRA,
    MONS. ENRICO BARTOLETTI E MONS. ALBINO LUCIANI.

    L’On.le Nicola Pistelli, membro del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana , muore il giovedì 17 settembre 1964. Il Consiglio Comunale di Firenze, diciotto giorni dopo la dolorosa scomparsa di Pistelli, su proposta del Sindaco Giorgio La Pira, in data 5 ottobre 1964 delibera, con la n. 5555/710/C, l’assunzione in gestione diretta delle Imposte di Consumo, II.CC., (Dazio), e conseguentemente la fine dell’Appalto delle stesse II.CC. alla Società Trezza S.p.A. con sede in Verona. La Soc. Trezza aveva in appalto anche Palermo e, ovviamente, anche tutti i Comuni limitrofi di Firenze, eccetera. Tale delibera era però già stata voluta da Nicola Pistelli prima della sua tragica morte e di cui forse aveva accennato anche in occasione dell’ultimo CONSIGLIO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA a cui partecipò.
    Le Imposte di Consumo, corrispondenti all’attuale I.V.A. sulla cessione di beni, rappresentavano, e di gran lunga, la fonte di entrate più cospicua dei Comuni ed erano, per i Comuni, di carattere autonomo. Il Prefetto di Firenze, con decreto datato 21/12/1964, n. 7264, ANNULLAVA comunque la delibera del Consiglio Comunale del 5/10/1964 n. 5555/710/C voluta da La Pira. La Giunta in data 15/1/1965, n.383, autorizzava però il Sindaco La Pira ad impugnare il decreto di annullamento del Prefetto. Il Sindaco impugna dunque il 16 Gennaio 1965 il decreto del Prefetto n. 7264 davanti al competente MINISTRO DELLE FINANZE – Roma – e glielo invia, materialmente, in data 18 gennaio 1965. Durante i mesi dall’ottobre ’64 al gennaio ‘65 il Sindaco La Pira era stato ancor più pesantemente attaccato dalla stampa e da alcuni gruppi di potere, proprio per la sua decisione di voler gestire direttamente le Imposte di Consumo (Dazio). Non lo si vuole ammettere ma a me risulta così. Infine il Sindaco viene costretto a dare le dimissioni il 14 febbraio 1965: cioè prima dello scadere di un mese dalla ricordata impugnazione.
    Durante il 1965 la Democrazia Cristiana decide di proporre a Sindaco di Firenze Piero Bargellini procedendo però ad una ‘democratica’ votazione fra gli iscritti i quali potevano scegliere, o di accettare Piero Bargellini, oppure, eventualmente, di riproporre Giorgio La Pira. Nella sezione di SANTA CROCE, strapiena di iscritti e intitolata a Nicola Pistelli, Giorgio La Pira, al momento del ricordato ‘ballottaggio’, ottenne sintomaticamente solo due voti: quello di Giovangualberto Ceri e del segretario di sezione Beppe Manzotti. I rimanenti iscritti votarono tutti per Piero Bargellini. Il Ceri da quel momento non rinnoverà più la tessera del partito D.C. Stranamente i Lapiriani, dopo la morte del Professor La Pira avvenuta il 5 novembre 1977, saranno, o chi aveva votato contro La Pira, o chi non aveva partecipato a quella tragica e decisiva votazione perché non riteneva decoroso essere iscritto alla D.C.
    L’avvocato Franco Pacchi dello PSIUP, su pressione del P.C.I. e anche di Giovangualberto Ceri, chiese durante il Consiglio Comunale di Firenze del 14 luglio 1967 che la delibera di Gestione diretta delle Imposte di Consumo venisse riproposta, ridiscutendola. La discussione avviene il 21 luglio 1967 e verrà riportata anche da ‘La Nazione’ del 22 luglio 1967. In data 4 settembre 1967 la soc. Trezza crea dei problemi a GIOVANGUALBERTO CERI che cerca di difendere la delibera La Pira (Cfr. il giornale ‘l’Unità’ del 5 settembre 1967 – cronaca di Firenze con un pezzo intitolato “RAPPRESAGLIA ALLA TREZZA” ). Questo problema si risolverà solo con la RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1° GENNAIO 1973 e con il D.P.R. 26 ottobre 1972, n.649. Da notare però che nell’ultima riunione dell’A.N.C.I. prima della Riforma Tributaria, avvenuta a Viareggio nel 1972, fu sintomaticamente caldeggiata l’imposta I.C.O., appaltabile, al posto dell’I.V.A non appaltabile. Perché? Con l’ I.C.O. credo che sarebbero state possibili tangenti per circa quattro miliardi di euro annui.
    Di tutta la questione era stato però bene informato da molto tempo l’Arcivescovo di Lucca, MONS. ENRICO BARTOLETTI, Segretario Generale della C.E.I. e grande amico di papa Paolo VI, di Giovangualberto Ceri e di La Pira. Anzi all’inizio era stato mons. Bartoletti a sollecitare Giovangualberto Ceri a darsi una mossa e a prendere una posizione più chiara contro gli appalti del Dazio. E Giovangualberto, da quel momento, non si fece attendere, a volte però rimproverando mons. Bartoletti di averlo sollecitato ad entrare in un ingranaggio mille volte più grande di lui e anche dello stesso Giorgio La Pira.
    Con l’ I.C.O. la possibilità delle tangenti, che si stimavano in cifre assai considerevoli, sarebbe rimasta. Questo è il punto. Meno male che tale progetto di legge non andò avanti per far posto all’I.V.A. non appaltabile. Monsignor Bartoletti, anche pensando a La Pira e al Ceri, per chi scrive, dette un suo importante contributo alla soluzione del problema che, strategicamente, si protrasse però in silenzio per diversi anni dopo l’entrata in vigore della Riforma tributaria (1° gennaio 1973).

    F.to. Giovangualberto Ceri

    Tel. 055 – 650.55.37
    Cell. 333.396.1191

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