<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments for Mattia Pastrello Blog</title>
	<atom:link href="http://www.mattiapastrello.it/?feed=comments-rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mattiapastrello.it</link>
	<description>Oltre ogni ragionevole certezza</description>
	<lastBuildDate>Sat, 24 Jul 2010 09:41:39 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Comment on Führer befiehl, wir folgen! Alle sagen Ja! by Giovangualberto Ceri</title>
		<link>http://www.mattiapastrello.it/?p=1273&#038;cpage=1#comment-155</link>
		<dc:creator>Giovangualberto Ceri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 09:41:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mattiapastrello.it/?p=1273#comment-155</guid>
		<description>23  LUGLIO 2010

       Uno scorcio importante ma dimenticato su Giorgio LA PIRA,
         MONS. ENRICO BARTOLETTI E MONS. ALBINO LUCIANI.
    
L’On.le Nicola Pistelli, membro del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana , muore il giovedì 17 settembre 1964. Il Consiglio Comunale di Firenze, diciotto giorni dopo la  dolorosa scomparsa di Pistelli, su proposta del Sindaco Giorgio La Pira, in data 5 ottobre 1964 delibera, con la n. 5555/710/C, l’assunzione in gestione diretta delle Imposte di Consumo, II.CC., (Dazio), e conseguentemente la fine dell’Appalto delle stesse II.CC. alla Società Trezza S.p.A. con sede in Verona.  La  Soc. Trezza aveva in appalto anche Palermo e, ovviamente, anche tutti i Comuni limitrofi di Firenze, eccetera. Tale delibera era però già stata voluta  da Nicola Pistelli prima della sua tragica morte e di cui forse aveva accennato anche in occasione dell’ultimo CONSIGLIO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA a cui partecipò. 
     Le Imposte di Consumo, corrispondenti all’attuale I.V.A. sulla cessione di beni, rappresentavano,  e di gran lunga, la fonte di entrate più cospicua dei Comuni ed erano, per i Comuni, di carattere autonomo. Il Prefetto di Firenze, con decreto datato  21/12/1964, n. 7264,  ANNULLAVA comunque la delibera del Consiglio Comunale del 5/10/1964 n. 5555/710/C voluta da La Pira. La Giunta in data 15/1/1965, n.383, autorizzava però il  Sindaco La Pira ad impugnare il decreto di annullamento del Prefetto. Il Sindaco impugna dunque il 16 Gennaio 1965 il decreto del Prefetto n. 7264 davanti al competente MINISTRO DELLE FINANZE – Roma –  e glielo invia, materialmente, in data 18 gennaio 1965. Durante i mesi dall’ottobre ’64 al gennaio ‘65 il Sindaco La Pira era stato ancor più pesantemente attaccato dalla stampa e da alcuni gruppi di potere, proprio per la sua decisione di voler gestire direttamente le Imposte di Consumo (Dazio). Non lo si vuole ammettere ma a me risulta così.  Infine il Sindaco viene costretto a dare le dimissioni il 14 febbraio 1965: cioè prima dello scadere di un mese dalla ricordata impugnazione. 
     Durante il 1965 la Democrazia Cristiana decide di proporre a Sindaco di Firenze Piero Bargellini procedendo però ad una ‘democratica’ votazione fra gli iscritti i quali potevano scegliere, o di accettare Piero Bargellini, oppure, eventualmente, di riproporre Giorgio La Pira. Nella sezione di SANTA CROCE, strapiena di iscritti e intitolata a Nicola Pistelli, Giorgio La Pira, al momento del ricordato ‘ballottaggio’, ottenne sintomaticamente solo due voti: quello di Giovangualberto Ceri e del segretario di sezione Beppe Manzotti. I rimanenti iscritti votarono tutti per Piero Bargellini. Il Ceri da quel momento non rinnoverà più la tessera del partito D.C. Stranamente i Lapiriani, dopo la morte del Professor La Pira avvenuta il 5 novembre 1977, saranno, o chi aveva votato contro La Pira, o chi non aveva partecipato a quella tragica e decisiva votazione perché non riteneva decoroso essere iscritto alla D.C. 
       L’avvocato Franco Pacchi dello PSIUP, su pressione del P.C.I. e anche di Giovangualberto Ceri,  chiese durante il Consiglio Comunale di Firenze del 14 luglio 1967 che la delibera di Gestione diretta delle Imposte di Consumo venisse riproposta, ridiscutendola. La discussione avviene il 21 luglio 1967 e verrà riportata anche da ‘La Nazione’ del 22 luglio 1967. In data 4 settembre 1967 la soc. Trezza crea dei problemi a GIOVANGUALBERTO CERI che cerca di difendere la delibera La Pira (Cfr. il giornale ‘l’Unità’ del 5 settembre 1967 – cronaca di Firenze  con un pezzo intitolato “RAPPRESAGLIA ALLA TREZZA” ). Questo problema si risolverà solo con la RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1° GENNAIO 1973 e con il D.P.R. 26 ottobre 1972, n.649. Da notare però che nell’ultima riunione dell’A.N.C.I. prima della Riforma Tributaria,  avvenuta a Viareggio nel 1972, fu sintomaticamente caldeggiata l’imposta I.C.O., appaltabile, al posto dell’I.V.A non appaltabile. Perché? Con l’ I.C.O. credo che sarebbero state possibili tangenti per circa quattro miliardi di euro annui. 
      Di tutta la questione era stato  però bene informato da molto tempo l’Arcivescovo di Lucca, MONS. ENRICO BARTOLETTI, Segretario Generale della C.E.I. e grande amico di papa Paolo VI, di Giovangualberto Ceri e di La Pira. Anzi all’inizio era stato mons. Bartoletti a sollecitare Giovangualberto Ceri a darsi una mossa e a prendere una posizione più chiara contro gli appalti del Dazio. E Giovangualberto, da quel momento, non si fece attendere, a volte però rimproverando mons. Bartoletti di averlo sollecitato ad entrare in un ingranaggio mille volte più grande di lui e anche dello stesso Giorgio La Pira.   
     Con l’ I.C.O. la possibilità delle tangenti, che si stimavano in cifre assai considerevoli, sarebbe rimasta. Questo è il punto. Meno male che tale progetto di legge non andò avanti per far posto all’I.V.A. non appaltabile. Monsignor Bartoletti, anche pensando a La Pira e al Ceri,  per chi scrive, dette un suo importante contributo alla soluzione del problema che, strategicamente, si protrasse però in silenzio per diversi anni dopo l’entrata in vigore della Riforma tributaria (1° gennaio 1973). 

                                                F.to. Giovangualberto Ceri 

Tel. 055 – 650.55.37
        Cell. 333.396.1191</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>23  LUGLIO 2010</p>
<p>       Uno scorcio importante ma dimenticato su Giorgio LA PIRA,<br />
         MONS. ENRICO BARTOLETTI E MONS. ALBINO LUCIANI.</p>
<p>L’On.le Nicola Pistelli, membro del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana , muore il giovedì 17 settembre 1964. Il Consiglio Comunale di Firenze, diciotto giorni dopo la  dolorosa scomparsa di Pistelli, su proposta del Sindaco Giorgio La Pira, in data 5 ottobre 1964 delibera, con la n. 5555/710/C, l’assunzione in gestione diretta delle Imposte di Consumo, II.CC., (Dazio), e conseguentemente la fine dell’Appalto delle stesse II.CC. alla Società Trezza S.p.A. con sede in Verona.  La  Soc. Trezza aveva in appalto anche Palermo e, ovviamente, anche tutti i Comuni limitrofi di Firenze, eccetera. Tale delibera era però già stata voluta  da Nicola Pistelli prima della sua tragica morte e di cui forse aveva accennato anche in occasione dell’ultimo CONSIGLIO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA a cui partecipò.<br />
     Le Imposte di Consumo, corrispondenti all’attuale I.V.A. sulla cessione di beni, rappresentavano,  e di gran lunga, la fonte di entrate più cospicua dei Comuni ed erano, per i Comuni, di carattere autonomo. Il Prefetto di Firenze, con decreto datato  21/12/1964, n. 7264,  ANNULLAVA comunque la delibera del Consiglio Comunale del 5/10/1964 n. 5555/710/C voluta da La Pira. La Giunta in data 15/1/1965, n.383, autorizzava però il  Sindaco La Pira ad impugnare il decreto di annullamento del Prefetto. Il Sindaco impugna dunque il 16 Gennaio 1965 il decreto del Prefetto n. 7264 davanti al competente MINISTRO DELLE FINANZE – Roma –  e glielo invia, materialmente, in data 18 gennaio 1965. Durante i mesi dall’ottobre ’64 al gennaio ‘65 il Sindaco La Pira era stato ancor più pesantemente attaccato dalla stampa e da alcuni gruppi di potere, proprio per la sua decisione di voler gestire direttamente le Imposte di Consumo (Dazio). Non lo si vuole ammettere ma a me risulta così.  Infine il Sindaco viene costretto a dare le dimissioni il 14 febbraio 1965: cioè prima dello scadere di un mese dalla ricordata impugnazione.<br />
     Durante il 1965 la Democrazia Cristiana decide di proporre a Sindaco di Firenze Piero Bargellini procedendo però ad una ‘democratica’ votazione fra gli iscritti i quali potevano scegliere, o di accettare Piero Bargellini, oppure, eventualmente, di riproporre Giorgio La Pira. Nella sezione di SANTA CROCE, strapiena di iscritti e intitolata a Nicola Pistelli, Giorgio La Pira, al momento del ricordato ‘ballottaggio’, ottenne sintomaticamente solo due voti: quello di Giovangualberto Ceri e del segretario di sezione Beppe Manzotti. I rimanenti iscritti votarono tutti per Piero Bargellini. Il Ceri da quel momento non rinnoverà più la tessera del partito D.C. Stranamente i Lapiriani, dopo la morte del Professor La Pira avvenuta il 5 novembre 1977, saranno, o chi aveva votato contro La Pira, o chi non aveva partecipato a quella tragica e decisiva votazione perché non riteneva decoroso essere iscritto alla D.C.<br />
       L’avvocato Franco Pacchi dello PSIUP, su pressione del P.C.I. e anche di Giovangualberto Ceri,  chiese durante il Consiglio Comunale di Firenze del 14 luglio 1967 che la delibera di Gestione diretta delle Imposte di Consumo venisse riproposta, ridiscutendola. La discussione avviene il 21 luglio 1967 e verrà riportata anche da ‘La Nazione’ del 22 luglio 1967. In data 4 settembre 1967 la soc. Trezza crea dei problemi a GIOVANGUALBERTO CERI che cerca di difendere la delibera La Pira (Cfr. il giornale ‘l’Unità’ del 5 settembre 1967 – cronaca di Firenze  con un pezzo intitolato “RAPPRESAGLIA ALLA TREZZA” ). Questo problema si risolverà solo con la RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1° GENNAIO 1973 e con il D.P.R. 26 ottobre 1972, n.649. Da notare però che nell’ultima riunione dell’A.N.C.I. prima della Riforma Tributaria,  avvenuta a Viareggio nel 1972, fu sintomaticamente caldeggiata l’imposta I.C.O., appaltabile, al posto dell’I.V.A non appaltabile. Perché? Con l’ I.C.O. credo che sarebbero state possibili tangenti per circa quattro miliardi di euro annui.<br />
      Di tutta la questione era stato  però bene informato da molto tempo l’Arcivescovo di Lucca, MONS. ENRICO BARTOLETTI, Segretario Generale della C.E.I. e grande amico di papa Paolo VI, di Giovangualberto Ceri e di La Pira. Anzi all’inizio era stato mons. Bartoletti a sollecitare Giovangualberto Ceri a darsi una mossa e a prendere una posizione più chiara contro gli appalti del Dazio. E Giovangualberto, da quel momento, non si fece attendere, a volte però rimproverando mons. Bartoletti di averlo sollecitato ad entrare in un ingranaggio mille volte più grande di lui e anche dello stesso Giorgio La Pira.<br />
     Con l’ I.C.O. la possibilità delle tangenti, che si stimavano in cifre assai considerevoli, sarebbe rimasta. Questo è il punto. Meno male che tale progetto di legge non andò avanti per far posto all’I.V.A. non appaltabile. Monsignor Bartoletti, anche pensando a La Pira e al Ceri,  per chi scrive, dette un suo importante contributo alla soluzione del problema che, strategicamente, si protrasse però in silenzio per diversi anni dopo l’entrata in vigore della Riforma tributaria (1° gennaio 1973). </p>
<p>                                                F.to. Giovangualberto Ceri </p>
<p>Tel. 055 – 650.55.37<br />
        Cell. 333.396.1191</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on &#8220;Un Blogger&#8221;, &#8220;I Bloggers&#8221;: correzione integrativa alle informazioni fornite in sede di Consiglio il 23/07/2009 by Camposampiero NOI &#187; La calura silente del camposampierese</title>
		<link>http://www.mattiapastrello.it/?p=754&#038;cpage=1#comment-153</link>
		<dc:creator>Camposampiero NOI &#187; La calura silente del camposampierese</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 14:32:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mattiapastrello.it/?p=754#comment-153</guid>
		<description>[...] Primo articolo  Secondo articolo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Primo articolo  Secondo articolo [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Comune di Camposampiero, tentativo di CENSURA ? by Camposampiero NOI &#187; La calura silente del camposampierese</title>
		<link>http://www.mattiapastrello.it/?p=744&#038;cpage=1#comment-152</link>
		<dc:creator>Camposampiero NOI &#187; La calura silente del camposampierese</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 09:21:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mattiapastrello.it/?p=744#comment-152</guid>
		<description>[...] Primo articolo  Secondo articolo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Primo articolo  Secondo articolo [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Disturbo narcisistico di personalità by deborah</title>
		<link>http://www.mattiapastrello.it/?p=1343&#038;cpage=1#comment-138</link>
		<dc:creator>deborah</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 13:39:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mattiapastrello.it/?p=1343#comment-138</guid>
		<description>Ho passato cinque anni della mia vita con una persona che credo sia affetta da disturbo narcisistico della personalità. Abbiamo convissuto per metà del tempo. Ora sento di essere io ad aver bisogno di andare in analisi... Ti svuota una persona così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho passato cinque anni della mia vita con una persona che credo sia affetta da disturbo narcisistico della personalità. Abbiamo convissuto per metà del tempo. Ora sento di essere io ad aver bisogno di andare in analisi&#8230; Ti svuota una persona così.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Contro il nucleare, e contro il rinnovabile. Tappiamo prima il buco ! by impianti fotovoltaici</title>
		<link>http://www.mattiapastrello.it/?p=1190&#038;cpage=1#comment-134</link>
		<dc:creator>impianti fotovoltaici</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 12:37:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mattiapastrello.it/?p=1190#comment-134</guid>
		<description>ancora siamo a metà giugno e tardono a dare il nuovo conto 2011 dal ministero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ancora siamo a metà giugno e tardono a dare il nuovo conto 2011 dal ministero.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Consiglio Comunale delocalizzato, una perdita di tempo.. by Andrea</title>
		<link>http://www.mattiapastrello.it/?p=1327&#038;cpage=1#comment-129</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 11:46:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mattiapastrello.it/?p=1327#comment-129</guid>
		<description>La palestra si sarebbe potuta fare 10 anni fa, in questo c&#039;è tutto il demerito della giunta Volpato che ha lottato a lungo per portarla in via Corso, con la comprensibile disapprovazione di Borgoricco e Massanzago che si vedevano tagliati fuori (e Camposampiero ha rischiato di perdere il palazzetto in favore di altri comuni)...

fino al giorno prima viaggiavano in rete messaggi pessimistici e critici di consiglieri della maggioranza sul Palazzetto, poi il giorno del Consiglio Comunale i giochi erano stati già fatti e si è fatto tutto con lo scopo di criticare un po&#039; gratuitamente sindaci passati di vari comuni...qui sta tutto il genio della giunta Zanon, imperversare su facebook e altri siti con propaganda e poi tacere nelle sedi istituzionali accettando supinamente le decisioni del capo...Berlusca docet</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La palestra si sarebbe potuta fare 10 anni fa, in questo c&#8217;è tutto il demerito della giunta Volpato che ha lottato a lungo per portarla in via Corso, con la comprensibile disapprovazione di Borgoricco e Massanzago che si vedevano tagliati fuori (e Camposampiero ha rischiato di perdere il palazzetto in favore di altri comuni)&#8230;</p>
<p>fino al giorno prima viaggiavano in rete messaggi pessimistici e critici di consiglieri della maggioranza sul Palazzetto, poi il giorno del Consiglio Comunale i giochi erano stati già fatti e si è fatto tutto con lo scopo di criticare un po&#8217; gratuitamente sindaci passati di vari comuni&#8230;qui sta tutto il genio della giunta Zanon, imperversare su facebook e altri siti con propaganda e poi tacere nelle sedi istituzionali accettando supinamente le decisioni del capo&#8230;Berlusca docet</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano by Giovangualberto Ceri</title>
		<link>http://www.mattiapastrello.it/?p=814&#038;cpage=1#comment-127</link>
		<dc:creator>Giovangualberto Ceri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 23:12:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mattiapastrello.it/?p=814#comment-127</guid>
		<description>- Al Gentilissimo Signor Presidente della Repubblica Italiana
                                                    On.le  GIORGIO NAPOLITANO
           Potremmo festeggiare insieme la nascita della REPUBBLICA ITALIANA e di DANTE personaggio. I nostri patrioti per l&#039;Unità d&#039;Italia, con Mazzini e Garibaldi,  ne andrebbero fieri. La situazione politico-culturale lo richiederebbe.
Fin dal 1993 ho infatti dimostrato che Dante personaggio è stato fatto nascere, da Dante persona, il MARTEDI&#039;  2 GIUGNO 1265 (Par., XXII, 110 - 117). L&#039;ho dimostrato anche al Convegno Internazionale su &quot;DANTE E LA SCIENZA&quot; tenutosi a Ravenna nella mattinata del 29 Maggio 1993 con Presidente di Turno il professor CESARE VASOLI dell&#039;ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI che, personalmente, mi dava ragione. Nessuno mi ha mai smentito, mentre i complimenti più forti mi sono venuti dalle molte lettere inviatemi dal Professor Giorgio Barberi Squarotti. 
       Il Presidente della Repubblica CARLO AZEGLIO CIAMPI gentilmente mi rispondeva il 12 giugno 2002, con lettera protocollata - Divisione relazione con i cittadini - AC12L777 - AMM/lt. (cfr. You Tube), al mio lavoro inedito, a Lui inviato, di n. 154 pagine con grafici  e documenti storici allegati. 
Link:  http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA
Perché non si procede ad un PUBBLICO DIBATTITO se mai, per qualcuno, esistessero delle incertezze?
                         Con deferenti ossequi.
Firenze, 02/ 05/2010                
                                                Giovangualberto Ceri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>- Al Gentilissimo Signor Presidente della Repubblica Italiana<br />
                                                    On.le  GIORGIO NAPOLITANO<br />
           Potremmo festeggiare insieme la nascita della REPUBBLICA ITALIANA e di DANTE personaggio. I nostri patrioti per l&#8217;Unità d&#8217;Italia, con Mazzini e Garibaldi,  ne andrebbero fieri. La situazione politico-culturale lo richiederebbe.<br />
Fin dal 1993 ho infatti dimostrato che Dante personaggio è stato fatto nascere, da Dante persona, il MARTEDI&#8217;  2 GIUGNO 1265 (Par., XXII, 110 &#8211; 117). L&#8217;ho dimostrato anche al Convegno Internazionale su &#8220;DANTE E LA SCIENZA&#8221; tenutosi a Ravenna nella mattinata del 29 Maggio 1993 con Presidente di Turno il professor CESARE VASOLI dell&#8217;ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI che, personalmente, mi dava ragione. Nessuno mi ha mai smentito, mentre i complimenti più forti mi sono venuti dalle molte lettere inviatemi dal Professor Giorgio Barberi Squarotti.<br />
       Il Presidente della Repubblica CARLO AZEGLIO CIAMPI gentilmente mi rispondeva il 12 giugno 2002, con lettera protocollata &#8211; Divisione relazione con i cittadini &#8211; AC12L777 &#8211; AMM/lt. (cfr. You Tube), al mio lavoro inedito, a Lui inviato, di n. 154 pagine con grafici  e documenti storici allegati.<br />
Link:  <a href="http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA</a><br />
Perché non si procede ad un PUBBLICO DIBATTITO se mai, per qualcuno, esistessero delle incertezze?<br />
                         Con deferenti ossequi.<br />
Firenze, 02/ 05/2010<br />
                                                Giovangualberto Ceri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Contro il nucleare, e contro il rinnovabile. Tappiamo prima il buco ! by impianti fotovoltaici</title>
		<link>http://www.mattiapastrello.it/?p=1190&#038;cpage=1#comment-123</link>
		<dc:creator>impianti fotovoltaici</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 14:31:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mattiapastrello.it/?p=1190#comment-123</guid>
		<description>sono del parere che bisogna sensibilizzare di + le persone, ma deve essere ache il governo a volerlo, però. cmq per adesso cerchiamo con questo nuovo conto energi 2010 di installare + impinati possibili. ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono del parere che bisogna sensibilizzare di + le persone, ma deve essere ache il governo a volerlo, però. cmq per adesso cerchiamo con questo nuovo conto energi 2010 di installare + impinati possibili. ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Contro il nucleare, e contro il rinnovabile. Tappiamo prima il buco ! by pannelli fotovoltaici</title>
		<link>http://www.mattiapastrello.it/?p=1190&#038;cpage=1#comment-111</link>
		<dc:creator>pannelli fotovoltaici</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 20:25:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mattiapastrello.it/?p=1190#comment-111</guid>
		<description>La strategia è probabilmente di usare risparmio e rinnovabili insieme, per abbassare le emissioni di CO2.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La strategia è probabilmente di usare risparmio e rinnovabili insieme, per abbassare le emissioni di CO2.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on La trasformazione necessaria by Andrea</title>
		<link>http://www.mattiapastrello.it/?p=1214&#038;cpage=1#comment-110</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 03:53:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mattiapastrello.it/?p=1214#comment-110</guid>
		<description>Effettivamente con il PD sempre più allo sbaraglio, l&#039;unica proposta oggettiva a Berlusconi è Di Pietro. Il PD, casa teorica del popolo della Sinistra italiana, ha perso completamente di vista la terra, ma quel che spaventa ancor di più è che nel PD non c&#039;è un&#039;idea neppure a pagarla. Non riescono a parlare di niente, non sanno niente. Per vincere le elezioni elemosiano quattro voti dall&#039;UDC, sono fuori dal mondo. Avrei desiderato che si presentasse un partito che ponesse un programma con pochi punti fondamentali:
- via i politici condannati (anche in primo grado, finché non riescano a discolparsi in tribunale) per i reati maggiori
- limite di 2 mandati al presidente del consiglio (non in parlamento)
- abrogazione del porcellum e delle varie leggi ad personam (personas) che hanno depenalizzato decine e decine di reati
- annullamento dei progetti nucleare (da sostituire con un progetto basato su solare e petrolio, stile Islanda) e ponte sullo stretto, rivalutazione della TAV
- nuovi patti con la Santa Sede con una più esplicita dichiarazione di laicità dello stato (riconoscimento delle coppie gay, ecc)
- annullamento di ogni riforma scolastica adottata dalla Moratti in poi, per mettersi su un tavolo a una vera riforma globale dell&#039;insegnamento che ci avvicini ai modelli anglossassoni senza privarci dei nostri punti di forza (e un&#039;idea ce l&#039;avrei)
- riforma dei processi
- riforma del regolamento che regola i rapporti tra giornalisti e politici, ossia rendere molto più complicato per i politici querelare i giornalisti, il cui unico precetto deve essere quello di dire la verità (come negli Stati Uniti)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Effettivamente con il PD sempre più allo sbaraglio, l&#8217;unica proposta oggettiva a Berlusconi è Di Pietro. Il PD, casa teorica del popolo della Sinistra italiana, ha perso completamente di vista la terra, ma quel che spaventa ancor di più è che nel PD non c&#8217;è un&#8217;idea neppure a pagarla. Non riescono a parlare di niente, non sanno niente. Per vincere le elezioni elemosiano quattro voti dall&#8217;UDC, sono fuori dal mondo. Avrei desiderato che si presentasse un partito che ponesse un programma con pochi punti fondamentali:<br />
- via i politici condannati (anche in primo grado, finché non riescano a discolparsi in tribunale) per i reati maggiori<br />
- limite di 2 mandati al presidente del consiglio (non in parlamento)<br />
- abrogazione del porcellum e delle varie leggi ad personam (personas) che hanno depenalizzato decine e decine di reati<br />
- annullamento dei progetti nucleare (da sostituire con un progetto basato su solare e petrolio, stile Islanda) e ponte sullo stretto, rivalutazione della TAV<br />
- nuovi patti con la Santa Sede con una più esplicita dichiarazione di laicità dello stato (riconoscimento delle coppie gay, ecc)<br />
- annullamento di ogni riforma scolastica adottata dalla Moratti in poi, per mettersi su un tavolo a una vera riforma globale dell&#8217;insegnamento che ci avvicini ai modelli anglossassoni senza privarci dei nostri punti di forza (e un&#8217;idea ce l&#8217;avrei)<br />
- riforma dei processi<br />
- riforma del regolamento che regola i rapporti tra giornalisti e politici, ossia rendere molto più complicato per i politici querelare i giornalisti, il cui unico precetto deve essere quello di dire la verità (come negli Stati Uniti)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
