
Ivan D'amico foto
Cosa spinge un essere umano a cambiare il proprio approccio alla vita ?
La consapevolezza forse è la sintesi di tutte le spinte, è quindi un prodotto finale.
Penso che in certi casi la paura sia una leva fondamentale per iniziare un percorso. Precisamente la “Paura della Morte”.
Stavo riflettendo sui contenuti di un libro e ho realizzato che la morte è la più grande maestra di vita nel senso che, essendone parte e coronamento finale, è quello che al cinema potrebbe essere visto come i titoli di coda. Creando un parallelismo, spesso le nostre vite terminano con i credits delle case cinematografiche che hanno partecipato alla realizzazione della pellicola, mentre altre volte c’è un breve ed esaltante bonus finale di alcuni secondi. Quell’ extra è la vita oltre la vita, è il riuscire comunque a lasciare una parte di sè agli altri. Ciò che si è creato nel breve lasso di tempo concessoci diventa eterno e vive una vita propria.
Per alcuni lo scopo del nostro cammino è quello, per altri è solo un miraggio, altri ancora non se ne curano. Possiamo lavorare alacremente per lasciare un’ impronta indelebile nell’universo personale di qualcuno, oppure possiamo lavorare alacremente per vivere il presente, la nostra vita.
Intensamente.
In certi casi si verranno a creare le circostanze che autoprodurranno dei credit finali e che solo pochi magari vedranno. Essere noi stessi al meglio è l’opera più grande. Una pianta maestosa i cui semi possono germogliare dentro a terreni fertili donando gioia, o magari idee, ispirazione, oppure speranza e possibilità.
Quanto ci resta da vivere non lo possiamo sapere. Qualcuno pensa sia un discorso macabro invece è la semplice realtà. I più ne sono spaventati e preferiscono pensare ad altro.
Panta Rei significa tutto scorre, Carpe Diem significa cogli l’attimo che fugge. Chronos significa tempo, Kairos significa tempo nell’ accezione di occasione propizia. Nel tempo comune tutto scorre, tutto cambia, ed è la naturale evoluzione delle cose. Sopravvive chi si adatta ai cambiamenti in modo funzionale, chi non lo fa si estingue. In questo continuo divenire vi sono dei momenti propizi che per alcuni sono come delle supernova in esplosione, mentre per altri sono soltanto un tonfo sordo in lontananza. L’evento è lo stesso, gli occhi che lo osservano sono diversi. Per alcuni è una meravigliosa occasione da cogliere, per altri è solo un articolo sul quotidiano di ieri. Cogliere l’attimo ha un significato differente da “far tutto ciò che ci pare”, coltivare gli eccessi, vivere sregolatamente, questa visione è puerile e autodistruttiva.
Cogli l’attimo che fugge è un’Arte da allenare Delicatamente, la Decorazione del proprio Comportamento in linea con i propri Valori e i molteplici Ruoli che si Read More »